La terza modifica alla Legge contro la Concorrenza Sleale (AUCL) della Cina, entrata in vigore il 15 ottobre 2025, segna un'evoluzione significativa nel modo in cui vengono affrontate le controversie sulla proprietà intellettuale (PI) nello spazio digitale. La legge ora tutela esplicitamente i nomi utente online, i nomi delle app, le icone e gli identificativi degli account sui social media, riconoscendo il loro ruolo nell'identità del marchio e nel riconoscimento da parte dei consumatori. Questa espansione riflette la crescente importanza delle risorse digitali nel commercio e sottolinea la necessità per le imprese di rivedere le proprie strategie di PI in un mercato online in rapida evoluzione.
Principali Riforme e Implicazioni
Tutela Ampliata per gli Identificatori Digitali
L'AUCL ora protegge esplicitamente i nomi utente online, i nomi degli account sui nuovi media, i nomi delle app e le icone, insieme ai nomi di dominio e ai nomi dei siti web tradizionali. Questi identificatori sono trattati come asset del marchio se godono di "una certa influenza", il che significa che il loro uso improprio può portare a confusione nei consumatori riguardo all'origine dei prodotti o alle associazioni con il marchio. Per le imprese, ciò significa che gli elementi di branding digitale – un tempo considerati periferici – sono ora centrali nelle strategie di protezione della PI.
Codifica degli Atti di Confusione
La modifica vieta esplicitamente le azioni che creano confusione, come l'utilizzo di un marchio registrato come ragione sociale senza autorizzazione o la manipolazione delle parole chiave di ricerca per fuorviare i consumatori. Queste disposizioni si allineano alle leggi esistenti sui marchi e chiariscono come tali pratiche possano essere contestate legalmente.
Responsabilità per Agevolazione della Violazione
La legge ora rende le piattaforme responsabili per aver agevolato la concorrenza sleale. Le piattaforme devono evitare di fornire supporto logistico o tecnico – come magazzinaggio, infrastrutture digitali o occultamento – che faciliti la confusione sul mercato. Anche la vendita di merci contraffatte è soggetta a sanzioni amministrative, con eccezioni per i venditori in grado di dimostrare un approvvigionamento legittimo.
Norme Ampliate sulla Pubblicità Ingannevole
La definizione di pubblicità ingannevole include ora "altri operatori", ampliandone l'applicazione alle controversie B2B. Le recensioni utente fabbricate e le transazioni fittizie sono esplicitamente vietate, rafforzando gli sforzi per combattere le promozioni fuorvianti.
Obblighi Rafforzati per le Piattaforme
I gestori delle piattaforme devono integrare le regole di equa concorrenza nelle proprie politiche, istituire meccanismi per la risoluzione delle controversie e agire tempestivamente contro le pratiche sleali. Questo spostamento posiziona le piattaforme come attivi guardiani dell'integrità del mercato piuttosto che come semplici ospitanti passivi.
Rimedi e Multe Potenziati
La legge introduce flessibilità nel calcolo dei danni, consentendo un risarcimento basato sia sulle perdite del titolare dei diritti sia sui profitti del violatore. Le multe amministrative sono state aumentate, con le violazioni gravi che ora comportano sanzioni fino a 5 milioni di RMB. Ciò offre alle autorità di vigilanza maggiore discrezionalità nell'affrontare casi ad alto impatto.
Portata Extraterritoriale
L'AUCL si applica ora anche agli atti compiuti al di fuori della Cina che turbano l'ordine del mercato interno o danneggiano le imprese locali. Questa disposizione conferisce alle autorità il potere di affrontare questioni transfrontaliere come la violazione digitale, l'imitazione di marchi o la pubblicità sleale su piattaforme estere.
Orientarsi nel Nuovo Panorama
Per le imprese che operano in Cina o che hanno come target il mercato cinese, la modifica segnala la necessità di rafforzare il monitoraggio della PI digitale, aggiornare le strategie di marca e garantire la conformità a misure di applicazione più rigorose. I titolari di marchi devono monitorare proattivamente l'attività online per prevenire la confusione e proteggere i propri asset in un'economia digitale sempre più interconnessa. L'enfasi della legge sull'applicazione transfrontaliera evidenzia inoltre l'importanza di strategie globali di PI per salvaguardare l'integrità del marchio.